surgical beat bros
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Surgical beat bros (CD)

€10.00

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Product Description

surgical beat bros is an electronic, math rock project w. two of the most versatile italian musicians: Antonio Zitarelli (drummer of Mombu and Neo ) and Fabio Recchia (a.k.a. Reeks: synths and bass of the Germanotta youth, NoHayBandatrio)

ARTIST: Surgical beat bros  ALBUM: s/t YEAR: 2014 FORMAT: CD didipack

“first album of surgical beat bros leads the listener on a technological and surreal dance floor, where abstract and  improbable Escherian spiral stairs pulse and rumble. The big bang produced by the collision of the nervous and powerful drumming of Zitarelli and the electronics, synths of Reeks, has created a fresh sound, at the same time both mature and rotten”

PRESS:

Rumore mag. “molto istintivo e d’impatto nel fondere potenza metal/noise, elettronica ossessiva e ritmi (anche) ballabili con invidiabile energia”

Blow up mag “Un corto circuito tra tecnologia e luddismo math genera una musica decisamente fisica e che spappola il cervello, perlopiù divertente da ascoltare”

 Sentire ascoltare “Miscela distruttiva di elettronica e free-afrobeat-metal ribattezzata dagli stessi protagonisti come pop chirurgico, Surgical Beat Bros propone una formula compositiva estremamente complessa ma, inverosimilmente, ballabile e fresca”

Moveorama “Impossibile, poi, rimanere seduti, e l’effetto, oltre a quello di smuovere coscienze assuefatte, è anche quello, più epidermico, di far agitare piedi e gambe, sia che siate a vederli dal vivo, sia che ve lo stiate ascoltando, in heavy rotation, nel vostro stereo.”

Reviews

  1. fromscratch

    :

    MOVEORAMA
    Il paziente è grave, il male non è irreversibile, ma il Nostro si trova in stato comatoso. Il soggetto è il pubblico, i portatori della cura (rumore) sono i Surgical Beat Bros, duo che inietta doppia dose di musica sparata direttamente in faccia a chi li guarda e, soprattutto, li ascolta. Funziona così nel live, funziona così ascoltandoli su disco, anche se nell’ultimo caso tutto si trasforma in più consapevole meditazione critica della proposta.

    Quello dei SBB esce come un caos controllato, figlio dell’incontro tra Antonio Zitarelli (Mombu e Neo) e di Fabio “Reeks” Recchia dei Germanotta Youth. Il primo picchia come un dannato sui piatti provocando un effetto di ipnotismo tribale, mai monotono ma, al contrario, portatore di scosse elettriche (appunto, chirurgiche), il secondo maltratta i suoi synth scambiandoli per percussioni. Impossibile, poi, rimanere seduti, e l’effetto, oltre a quello di smuovere coscienze assuefatte, è anche quello, più epidermico, di far agitare piedi e gambe, sia che siate a vederli dal vivo, sia che ve lo stiate ascoltando, in heavy rotation, nel vostro stereo.

    L’album, dal titolo omonimo, esce come un’unica e idealmente irripetibile esperienza sonora, un unicum dal quale non si può che venir fuori rinsaviti. Il beat chirurgico, d’altronde, è continuo e nella sua “confusione” terapeutico, quasi rilassante e, a tratti, consolante. E consola pure quando si fa inquieto, suono malato e nenia maledetta, trascinante e coinvolgente abbraccio mortale dal quale uscire solo con la fine dell’ultima traccia o sull’ultimo colpo di batteria. Il castello è più strutturato di quello che si può comprendere ad un primo ascolto, perché è ricco di echi lontani e ancestrali, come se ogni volta che lo si ripete, si debba e si possa uscire dal flusso normale e adeguarsi a questa nuova ritmica. Le varianti e le svolte sono (potenzialmente) infinite, traccia dopo traccia.

    Il beat, chirurgico, invece resta e quello, dalla testa, non ve lo levate.

  2. fromscratch

    :

    RUMORE- settembre 2014 – Il batterista Zitarelli (Mombu, Neo) e il macchinista Recchia (Germanotta Youth): sono toro i Fratelli, e il loro approccio ala materia beats è eretico e rumoroso come previsto. Molto chirurgico, in effetti, per come frammenti provenienti da ogni direzione vanno a posto, ma anche molto istintivo e d’impatto nel fondere potenza metall/noise, elettronica ossessiva e ritmi (anche) ballabili con invidiabile energia.
    di Andrea Pomini

  3. fromscratch

    :

    BLOW UP MAGAZINE – settembre 2014 – Otto pezzi strumentali che si scompongono e ricompongono sotto colpi di frenetici poliritmi che sì animano di brulicanti organismi, corrono lungo autostrade accidentate e inventano piste da ballo per autoscontri. Antonio Zitarelli alla batteria segue la scuola dei Weasel Walter, dei Brian Chippendale, degli Zach Hill. Fabio Recchia usa l’elettronica in funzione ambient e techno, dance punk e di forsennato noise. Un corto circuito tra tecnologia e luddismo math genera una musica decisamente fisica e che spappola il cervello, perlopiù divertente da ascoltare. (7/8)
    di F. Polvani

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