Sylvain Chauveau ripercorre la linea tracciata da maestri come Debussy e Satie, e oggi ripresa da un autore come Yann Tiersen, "sporcandola" però con leggeri disturbi e crepitii elettronici (non a caso il nostro ha collaborato recentemente con il guru della glitch-music, Christian Fennesz. Il suo pianismo suscita emozioni a fior di pelle, è di una purezza e placidità rare, vera manna dal cielo in tempi così inquieti...
Se amate i lavori di Yann Tiersen (e non solo quelli per film, come la nota colonna sonora di "Amelie") , le poetiche creazioni dei Rachel's, l'intimismo dei Labradford e la svolta neoromantica di Fennesz, questo è decisamente un live da non lasciarsi sfuggire!!
Recentemente Chauveau ha aperto i concerti dei Sigur Ros...
La sua esibizione solista sarà preceduta dal set degli Angle, un duo da tenere d'occhio, titolare di un cd, "We'll Pick up the Pieces Next Time" per ora autoprodotto, che ci ha davvero colpito: spigolose ballate, chitarra ed elettronica. Indietronica alla Notwist e Tarwater messa al servizio di ballads dalla forte carica emotiva.che ricordano e superano per intensità il primo lavoro solista di Geoff Farina così come l'intimismo di un'altra pregevole band francese, i My Jazzy Child... Chiuderà questa magica serata il live degli Arca, gruppo affiliato anch'esso a quella fucina di talenti che è l'etichetta Les Disques du Soleil et de l'Arcier, e nel quale lo stesso Chauveau suona chitarra e tastiere. Qui il suono si inspessisce, si fa più corposo e articolato, ma egualmente poetico e malinconico, capace di evocare atmosfere à la Talk Talk...
Gli ARCA sono una band avant-rock nata dalla collaborazione con Joan Cambon nel 2000, ispirata al cinema, alla fotografia e alla letteratura (il nome si rifà all'arca, cioé alla cassa, in cui Pessoa conservò molti dei suoi scritti inediti). Sarà proprio con quest'ultimo progetto, che dal vivo si presenta composto da cinque elementi, che vedremo il nostro in azione. Gli Arca (DSA/ Chronowax rec.) hanno all'attivo due album, "Cinématique" e "Angles", nei quali l'uso di piano, clarinetto, violoncello e programming crea morbidi e vellutati paesaggi che potremmo incontrare in un immaginario percorso che va dai Tortoise verso i Godspeedyou!blackemperor. Scopo dell'intero processo creativo e di ricerca di Chauveau è quello di render viva e di farsi espressione egli stesso di una "today's french music".