UBER Vorace ironia espressiva
di Marco Delsoldato per KRONIC
Usciti per l`ottima fromScratch, gli Uber confermano le potenzialità
intraviste in "Less Is More", esordio del 2001 targato Marsiglia
Records. Una nevrosi elettrica che non disdegna la melodia, fra K records
e richiami ad una certa sfera post rock. Questo (e molto altro) è
"My New Lifestyle", uno degli album italiani più interessanti
degli ultimi anni
Una curiosità: perché il nome Uber?
Marco Quando eravamo ancora in 4, ognuno di noi scelse una lettera, Uber
era la combinazione che suonava meglio, poteva essere anche Beru oppure
Rube, vi sarebbe piaciuto di più?
Beru non sarebbe stato male...ma a parte il nome come è nato il
progetto Uber? Siete partiti da esperienze precedenti?
Tre quinti degli Uber suonavano insieme dal 1998 ma allora era un`altra
cosa, un`altra musica...Nel 2001, stufi dell`indierock vetusto e schematico
che facevamo, ci siamo separati dal quarto ragazzo e abbiamo accolto fredG,
un tipo decisamente poco incline ad aderire a schemi, anzi forse sarebbe
meglio dire un non tipo. Un solo nuovo componente ma è stato un
elettroshock tremendo...un`anno dopo si è aggiunta Ombretta con
il suo sax.
Vi siete formati con degli ascolti particolari?
A formarci è stato Claudio(il chitarrista) con la sua vastissima
collezione di dischi e le sue trasmissioni alla radio. Sai, in provincia
non hai molte occasioni per ascoltare musiche nuove ed underground, Led
Zeppelin e cover blues la fanno da padrone, quindi lui ci ha salvato.
Raccontateci un po` della genesi di "My New Lifestyle"....
"My new lifestyle" è nato dall`improvvisazione, dagli
errori, da una composizione approssimativa e casuale. Così le melodie
più sghembe e improbabili spesso sono state promosse a canzone
e anche questo è successo per caso...
A quando risalgono gli episodi dell`album?
L`album è stato registrato in due sessioni, la prima nel 2003 da
Max Sartor (ex One Dimensional Man), la seconda da Giuseppe dei Miranda,
nonché produttore del disco(fromScratch). Abbiamo registrato entrambe
le volte in presa diretta, tutti insieme, come in una situazione live,
era molto importante che il disco suonasse il più possibile simile
ai nostri concerti, doveva essere il più naturale possibile.
In quello che a volte è un tedioso gioco di riferimenti mi sono
sentito di avvicinarvi agli Old Time Relijun di Arrington De Dyoniso.
Come forma, ma anche come attitudine. Condividete?
E` un gruppo che a me piace, forse però non ci sono così
tante somiglianze nella forma. Devo riconoscere comunque che A. De Dyoniso
ha un` immediatezza e una nevrosi espressiva incredibili, ma davvero tutto
questo si trova anche negli Uber? Me lo auguro!
Ed alcuni richiami alla sfera di Lousville li sentite effettivamente
presenti?
Uhm...tre quarti degli Uber non sanno cosa sia la scena di Lousville,
ops...siamo in 5 (ndi: risate)...comunque ci ha influenzato non più
dei film di Tarkovskij o Godard. In verità negli Uber c`è
una forte dose di inconsapevolezza, quindi è difficile parlare
di influenze precise. Certo se chiedi a me in particolare "ti piacciono
Joan of Arc, Van Pelt, Gastr del Sol, Storm and Stress?" io rispondo
"sì, moltissimo!!!"
Un ruolo importante è quello del sax di Ombretta Pacini. Come
entra nelle dinamiche dei brani?
Ombretta Quando il sax si approccia ad un pezzo nuovo spesso le sue dinamiche
sono ancora tutte da definire, l`improvvisazione diventa allora la maniera
per seguire le atmosfere suggerite dagli altri strumenti o decidere di
contrastarle per indagare le varie possibilità del brano.
Il vostro impatto è sia fisico che cerebrale, almeno su album.
Dal vivo quale aspetto domina maggiormente?
Marco Entrambi gli aspetti sono presenti, è vero, non so dire però
cosa prevalga perché anche il disco e` registrato come se fosse
un live. Ogni concerto è diverso uno dall`altro, siamo molto influenzati
dall`ambiente in cui suoniamo. In genere per superare la nostra eccessiva
cerebralità(nei momenti peggiori quasi autismo) c`è bisogno
di luoghi raccolti, del contatto con il pubblico, quindi di volume e fisicità.
Nelle note stampa parlate di "...urgenza espressiva vorace e ironica...".
Come considerate queste due caratteristiche?
Sai quando sei lì che il pezzo arriva...non puoi star lì
a sottilizzare ed aspettare, devi farlo uscire e prenderlo come viene,
per questo noi parliamo di urgenza espressiva e instant rock. Instant
definisce questo: l`attimo e la casualità delle melodie scaturite.
All`interno dell`album è presente la traccia video di "Ella
Sings". Raccontateci il perché di questa scelta e come è
nato il clip...
Fred.g L`idea del clip di "Ella sings" è nata durante
una serata alcolica a casa di Marco. Non so perchè, ma a Frankie,
l`andamento del pezzo ricordava l`incedere incerto di un trattore su una
strada di campagna. In certi momenti afferri meglio il senso di certe
cose quindi, con l`ultimo barlume di lucidità che mi restava, afferrai
un foglio e buttai giù qualche idea: l`andatura traballante del
trattore, il suono del sax, come il barrito di uno strano elefante rosa,
l`ambientazione...
Pensate di essere una proposta in potenza interessante per un mercato
internazionale?
Marco Magari, credo proprio che questa musica possa essere distribuita
bene all`estero, senza dubbio meglio che in Italia. fromScratch ha già
la distribuzione in Benelux, è un fatto molto positivo, speriamo
che Giuseppe riesca ad allargarsi in altre aree. E` comunque molto liberatorio
pensar di andare oltre lo stivale.
L`album è uscito: quali sono i prossimi obiettivi degli Uber?
Innanzi tutto abbiamo in programma un tour in maggio, speriamo di divertirci,
in secondo luogo stiamo pensando ad un`altro video. Questa volta non un
cartoon, stiamo lavorando sulla sceneggiatura poi sarà Ombretta
con alcuni collaboratori a realizzarlo...
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