‘VARIANTI
10’ presenta una rosa di 10 artisti seguendo una logica “orizzontale”
volta a mettere in luce la complessità dei linguaggi e della
comunicazione visiva, al di fuori di una tematica precostituita e
aperta alle diverse individualità degli artisti presenti.
Attraverso modalità distinte di concepire la fotografia, di
proporre interventi di scultura, di installazioni o di performance,
la mostra intende offrire un panorama variegato e rispettoso delle
singole personalità che raggiungono esiti molto differenziati
tra loro. Non c’è quindi un’unica prospettiva ma
voci distinte e orizzonti culturali ed evocativi diversi. Un percorso,
quindi tra installazioni, fotografie, sculture, azioni caratterizzato
da sensibilità estetica, utopia e anche ironia, cercando un
proprio spazio originale al di fuori di dottrine preconcette e imposizioni
di mercato.
Il tentativo è quello di sottolineare la complessità
del reale senza cinismi né ingenuità, per riavvicinarsi
alle cose, e tornare a farsi suggestionare dal fenomeno artistico
nelle sue componenti formali ed in quelle psicologiche e di relazione.
La sfida è quella di trovare un giusto equilibrio tra il livello
concettuale e sperimentale tra noi e il reale, tra idealità
e quotidianità del nostro vivere.
Matilde Puleo

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Babila Bonacchi, opera esposta: “Trick
or treat” misure: 80 x 160, tecnica mista e fotografie.
Diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, con una
tesi dal titolo: “Il gabinetto delle curiosità”
un’iconografia del mostro nel corso della storia, nella quale
ha cercato di racchiudere quasi tutto il lavoro accademico, l’
amore per il diverso, per il mostruoso, per il non conforme alle
regole. Nella sua personalità si intervallano gli opposti,
le cose belle ed armoniose, al brutto e allo squilibrio, ma entrambi
indissolubilmente legati l’uno all’altro.
Questa volta l’artista ha legato la sua idea al mondo dei
vegetali, alle forme e alle deformità che possono suggerire
volti, forme umane, come patate “gemelli siamesi” che
nascono congiunte, o pomodori “con forme sessuali”.
Indirizzo e-mail: smi.bonacchi@libero.it
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Daniele Rossi, opera esposta: “Operaccia”
misure: 100x70 cm, stampa in digitale.
Diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze con una
tesi sull’arte digitale dal titolo Produzione di immagini
e nuovi strumenti del comunicare. Da sempre interessato alla commistione
di diverse tecniche espressive, utilizza spesso pc, scanner, macchine
digitali e analogiche, schermi televisivi, vecchi negativi, e qualsiasi
altro mezzo che possa essere rimaneggiato. La sua peculiarità
è il creare disordine percettivo, mediante la manipolazione,
la distorsione, il viraggio di qualsiasi immagine, da sempre attratto
dal linguaggio lo-fi.
Indirizzo e-mail: danirouge@tin.it
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Mostre:
1995-Realizzazione della mostra Il Futuro e la Memoria per il cinquantesimo
anniversario della Resistenza in collaborazione con altri artisti
fiorentini presso Villa San Lorenzo a Sesto Fiorentino. 1996-Collaborazione
alla realizzazione della mostra Habitus Abito Abitare Progetto Arte
presso il centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Referente del lavoro Michelangelo Pistoletto.1997-Realizzazione della
scenografia per lo spettacolo teatrale Luna su uno scialle variopinto
messo in scena dalla compagnia “Gli Anelli Mancanti” presso
il Teatro del Cestello di Firenze.1997- Inaugurazione del complesso
scultoreo ceramico dedicato ai perseguitati politici e alle vittime
del nazifascismo realizzato in collaborazione con altri artisti fiorentini
posto nei giardini pubblici di viale Primo Maggio a Sesto Fiorentino.
1999-Partecipazione alla mostra multimediale Borsa di studio Davide
Molinari 1999 presso il sito internet www.borsadistudiomolinari.it
2000/2001- Progettazione e realizzazione tecnica e creativa di siti
già attivi in rete eseguiti per la ditta Softlan di Sesto Fiorentino.
Progettazione e realizzazione di siti per privati. 2001- Supplenza
temporanea di disegno grafico e progettazione pubblicitaria presso
l’Istituto Professionale “Francesco Datini” di Prato.
2002- Supplenza temporanea di progettazione grafica e tecnica pubblicitaria
presso l’Istituto Professionale “Francesco Datini”
di Prato. 2002- Progettazione e realizzazione tecnica e creativa di
biglietti e menu del locale “Mariaclub” a Poggio a Caiano.
Da novembre 2002 libero professionista impegnato nella collaborazione
con l’etichetta discografica Stefra/Sound4Group di Pistoia di
proprietà del DJ Stefano Noferini in qualità di responsabile
grafico. Progettazione e realizzazione grafica di pagine pubblicitarie,
manifesti, copertine di CD e vinili.
Alcuni siti progettati dall’artista già attivi in rete:
www.zoo-art.com ; www.barandiglia.com ; www.zootheatre.com ; www.softlan.it
; www.dataitaliasrl.it; www.cianellitextileoffice.com ; www.panzerclub.it
; www.aimonececcuti.it . |
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Elena
Misuraca, Opera esposta: “senza titolo”,
misure: cm 13x18 cad. fotografie.
Diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria
nel corso di Decorazione. Da alcuni anni si dedica a una personale
ricerca fotografica di decontestualizzazione di forme, colori e
luci naturali, per trarne soggetti modulari o astratti. Le immagini
esposte portano con sé una forte dote di sensibilità
“al femminile”, un modo di percepire l’ambiente,
luci , riflessi e colori, molto delicato e attento alle più
impercettibili sfumature.
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Lucia Reino, Opera esposta: “senza
titolo”, misure:70x10 cm, sculture.
Diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, con tesi
in Storia della Musica sul simbolismo della spirale, intitolata “La
spirale figura del tempo”.I suoi lavori vengono suggeriti dalla
forma e dal colore dei materiali riciclati che li compongono, è
come se le forme chiedessero di dargli una nuova vita in un nuovo
contesto.Il suo è un divertente gioco dei riconoscimenti, perché
è assolutamente naturale e stupefacente come l’occhio
umano scorge volti o figure antropomorfe in qualsiasi oggetto, sia
nella natura che nell’arte. In questo caso, si tratta di materiali
meccanici, che rimandano a insospettabili accostamenti come a parti
del corpo umano; (nel freno di un motorino rotto si può intravedere
un naso, un volto in un sellino di una vecchia bicicletta, etc etc.). |
PERCORSO
ARTISTICO LAVORATIVO:
-Dal 1995 collabora continuativamente con la ditta artigiana “Iris”
di Siena nella realizzazione di oggetti di artigianato artistico.
-1995 vince (nella sezione disegno) concorso indetto dal Parlamento
Europeo consistente in un soggiorno nella città di Strasburgo
(Francia).
-1999 partecipa alla collettiva presso il centro culturale “La
Villa” di Firenze con l’esposizione di quadri luminosi.
-2000 collabora con l’ “Atelier Ficalbi” di Firenze
nella realizzazione di decorazioni d’interni.
-2000 frequenta il corso “Un viaggio nell’arte virtuale”
presso il Museo d’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.
-2002 realizza e allestisce scenografie per la ditta “Opera
laboratori fiorentini”.
-2003 partecipa al laboratorio “Recyclage” tenuto dall’
artista senegalese Moussa Traore (durante il quale realizza sculture
tramite l’assemblaggio di materiali di reciclo) con mostra finale
presso i cantieri culturali ex-macelli di Prato.
-2003 viene selezionata (nella sezione arti plastiche) per il concorso
“Sc-arti”, indetto dall’associazione culturale iter-nos,
con mostra finale presso piazza della Vittoria a Genova. |
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Luigi
Gaudioso, Opera esposta: “senza titolo”,
misure: 50x70 ca., stampe in digitale.
Diploma presso l’Accademia di belle Arti di Reggio Calabria
nel corso di Scenografia dove ha seguito i corsi di Tecnica Fotografica
e Tecniche Grafiche Speciali. Di recente per produrre immagini,
utilizza e mette in gioco svariati mezzi, dall’analogico al
digitale, e, sperimentando col suo corpo, scansionandone ogni centimetro
di pelle, ottiene spesso dei risultati al di fuori delle sue aspettative,
trasmutando ogni senso del reale.
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Percorso
artistico:
Dal 1984 si interessa di arti applicate collaborando con vari maestri
nei settori della Ceramica e dell’Oreficeria. Nel 1990 si
trasferisce in Friuli dove lavora nei settori della ceramica industriale
e serigrafia artistica e industriale; si specializza nella stampa
su superfici rigide e di grandi dimensioni. Nel 1993 ritorna in
Calabria dove lavora come ceramista nel laboratorio di famiglia
e sperimenta alcune antiche tecniche di stampa, applicandole su
manufatti artistici contemporanei. Dal 1995 lavora ad Arezzo dove
collabora con i maggiori Modellisti e Designer del comparto orafo.
Nel 1998/99 insegna Grafica Pubblicitaria e Fotografia presso l’Istituto
Professionale Magiotti di Montevarchi (AR). Dal 1999 lavora come
Designer nell’azienda Alma gioie s.n.c. che produce gioielli
in microfusione. La ditta, di cui è socio titolare, espone
a Oroarezzo e attraverso le più importanti commerciali del
settore, è presente nelle fiere di tutto il mondo.
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Manuela
Mancioppi, opera esposta: “Messageinthebottle”,
misure: 21 cm cad., installazione, tecnica mista.
Diploma presso l’Accademia di belle Arti di Firenze. L'idea
di quest’esposizione è di suscitare un’interazione
tra pubblico e opera, attraverso ‘messaggi in bottiglia’,
rileggendo in un nuovo contesto un modo di comunicare antico e romantico.Lo
spettatore avrà a disposizione fogli e penna per scrivere
e “imbottigliare” , una volta scritto un messaggi, dediche,
riflessioni e anche qualsiasi materiale, che lo spettatore ritenga
significativo; dopodiché sull'etichetta della bottiglia sbarrerà
la casella interessata e la destinazione del messaggio.
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Mostre
collettive:
1992- “Vesti, immagini e trascendenze in Piero della Francesca”,
sottochiesa di S. Francesco, Arezzo; “Vesti, immagini e trascendenze
in Piero della Francesca” in Festa Grande, Centro Affari e Convegni,
Arezzo; 1996- “Ecuador, colori forme immagini e suoni delle
popolazioni Indigene”, Palazzo Sabatini, Arezzo; 1997- Progetto
Leonardo, C.P.A., Firenze; 1999- 6° Concorso Nazionale d’Arte
Grafica “Ugonia-Morselli”, Palazzo Comunale, Brisighella
(RA); segnalata alla 2° Edizione borsa di studio “David
Molinari” (mostra su internet all’indirizzo www.ideaesse.it);
2001- “Tracce fuori centro”, Limonaia di Villa Vogel,
Firenze; “Invasioni”, Centro Storico di Lastra a Signa
(FI); 2002- Forum giovani “Alò”, Centro Affari
e Convegni, Arezzo; “Bondarte 2002”, Centro Storico Borgata
Bonda, Mezzana Mortigliengo (BI); 2003- 1°Concorso Nazionale per
Artisti e Giovani Creativi “La Mia Idea della Campagna romana
e laziale”, Castello Baronale di Fondi, Fondi (LT); -ExPorsi
anno due “H2O-Human Organic Thirst”, Spazio Culturale
S. Chiara, Vercelli; -“Alò! Percorsi nel mondo dei giovani”,Centro
Affari e Convegni, Arezzo; - due segnalazioni alla VI Edizione mostra-concorso
“Lancia d’oro 2003”, Biblioteca Città di
Arezzo, Arezzo; - progetto territoriale “La realtà esplosa”,
“Artedove 2003”, Centro Storico di Fosdinovo (MS).
Mostre personali:
2001- mostra sul portale internet all’indirizzo www.eracle.it;
“Missing presumed”, intervento a Lastra a Signa, Firenze
e Arezzo; “In-corporeo”, Galleria Permanente di Arte
e Cultura, Qt 4 Giotto, Arezzo; 2002- mostra sul portale internet
all’indirizzo www.eracle.it ; “The Peace Hands”,
Centro Storico di Arezzo; “The Peace Hands” mostra su
internet all’indirizzo www.arezzoeventi.it ; 2003- “Man-one”,
2002, N°MM0002, installazione permanente nel Centro storico
di Lastra a Signa (FI). Indirizzo e-mail: manuela.mancioppi@libero.it
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Pino Puntù, opera esposta: “I piagnoni”,
misure: 14x18cm cad., fotografie.
Superata la soglia del terzo millennio, nell’era dello splendore
e della gioia consapevole, dove ogni azione è sottolineata
da un impulso di felicità e di costruzione del nuovo mondo
positivo, questo lavoro tenta di portare a galla la memoria e la
traccia ormai estinta di una tristezza passata. La traccia di questa
atavica sofferenza è riportata in luce tramite il solo e
unico artificio dell’arte.
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Pino
Puntù (Giuseppe Iacovino Puntù) Nasce ad Ascoli Piceno
il 21 Marzo del 1968.
E' figlio d'arte. Suo padre è il noto pittore ascolano Marcello
Iodino. Pino decide come artista di prendere il cognome della madre
per differenziarsi in tutto dall'opera del padre, sicuramente importante
maestro ma del quale non condivide lo stile che lui giudica ormai
troppo accademico e passatista. Pino si stacca ben presto dall'impostazione
pittorica per sperimentare nuovi media espressivi. Approda alle
immagini sintetiche e alle avanguardie telematiche. Il suo lavoro
è una continua navigazione oscillante tra espressività
e tecnologia.
Performance e mostre personali:
- Maggio 2000 "Al portale del terSo millennio"
(WWW.TERSOMILLENNIUM:ORG) Internet, Video performance virtuale.
- Luglio 2001 "La tolleranza sai è come il vento"
Ascoli Piceno. Proiezione video non autorizzate per le vie del centro.
- Agosto 2001 "Mi scusi, che ore sono?" Fregene (Spiaggia)
Performance relazionale + video documentario (Domanda rivolta in
corsa a oltre 1500 persone) In collaborazione con Fregene videostudiosperimental.
- Gennaio 2002 "Capodanno" Monte Tiferno (cima). Performance
di isolamento in momento di festa.
- Settembre 2002 "Bicarbonato" Galleria Tavani&maschi,
Ascoli Piceno. Performance + video documento di un pittore che si
nutre a bicarbonato e che dipinge di fronte al pubblico senza mai
ruttare.
- Ottobre 2003 "Bianco" Galleria Bellotti Pescia. Istallazione
di mille fogli bianchi. Mostra + catalogo documentativi di tutte
le opere.
- Marzo 2003 "Prima dei tasti" Roma (ristoranti del centro).
Performance musicale non autorizzata: Canto di mantra indiani con
armonium, agli avventori in attesa al tavolo.
Indirizzo e-mail: collor8@libero.it
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Giorgio Bagnarelli, Opera esposta: “senza
titolo”, misure: 30x40 ca., fotografie.
Da sempre coltiva la passione per la fotografia in bianco e nero,
eseguita artigianalmente, e a colori, incentrata essenzialmente
sulla visione geometrica dello spazio e sulla trasfigurazione surreale
della realtà. Il suo modo di fare fotografia, spesso somiglia
alla stesura di uno story-board, in quanto, le singole immagini
non hanno soltanto una vita propria, ma possono essere lette come
fotogrammi in successione, come se raccontassero una storia.
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